…ma quanto ci piace Castrogiovanni??

Se lo fai per mestiere, di occuparti di pubblicità o affini, tutto ti sembra veramente già visto.

Volgarità, tetteculi, stupiderie da italiota e luoghi comuni riempiono ormai gli spazi promozionali delle nostre televisioni da troppi anni (ed è per questo, al di là della scarsa qualità dei programmi, che la guardo il meno possibile…)

Quindi, una sponsorship come quella di Edison per Londra 2012 ci avrebbe messo un attimo ad essere travolta dal “rumore” che bazzica per l’etere.
E invece chi ti tirano fuori dal cilindro? Uno che a Londra proprio non ci può andare per regolamento, perchè il rugby non è disciplina olimpica (ma perchè poi??? che è così bello…) e che si è “prestato” (ovvio, dietro compenso, ma la faccia ce l’ha messa) a farsi prendere un po’ in giro, Martin Castrogiovanni.

Pilone della nazionale italiana, campione d’Inghilterra nel 2009 e 2010, 186 cm per 122 kg, sfido chiunque a sfotterlo (pare che persino Sébastien Chabal ci abbia provato pentendosi del risultato… presente?). Ma lui ci sta a fare il “negato”, quello che alle Olimpiadi vorrebbe andarci, e invece non può.

Con il claim “Edison sostiene gli azzurri che vanno alle Olimpiadi. E quelli che ci vorrebbero andare”, l’azienda esce con tre “perle” dedicate ad altrettanti sport: GINNASTICA RITMICA (“Nastro rosa per Castrogiovanni”)

 

PALLAVOLO (“Castrogiovanni cambia squadra”)

 

 

e PALLANUOTO (“Castrogiovanni con l’acqua alla gola”)

 

Anche la suite da “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky non è male, messa vicino a lui, che tra delicatezza e leggiadria proprio non ci azzecca nulla…
Non so quale mi piaccia di più. Fatto sta che vedere i “polpaccioni” del pilone più forte del rugby italiano tra le gambe affusolate delle ginnaste rallegra sempre un po’!
Bravi, i creativi, i registi e ovviamente lui…Martin, sei davvero un grande!!

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Pausa caffè con l’Artista

…fantastico. Cosa chiedere di meglio che uno stupendo, freddissimo e piovoso fine settimana di lavoro?

Ecco, essendo creatura prescelta dal Signore, l’ho vinto.
Ma tanto, come detto, piove. Fa freddo. Parecchio. E Duchessa è al riparo sotto il suo telo, dopo i km dello scorso fine settimana.

Non rimane che applicarsi su cose più o meno divertenti, che devono essere fatte.
Ma come tutte le normali giornate di lavoro, arriva anche la sindacale pausa caffè. Che questa mattina ho trascorso con un Artista. Ma mica uno qualsiasi….nossignori!
Un esponente della più moderna corrente dei “pictionaristi”, che mi ha intrattenuta con alcune interessanti demo della sua arte.
E siccome ho apprezzato particolarmente, ha pensato di regalarmi un’opera. Eccola.

Non è meravigliosa? Da brava ragazza previdente quale sono, la tengo da parte, che fra pochi anni si apprezzerà (nel senso di valore economico) in maniera esponenziale, e allora la venderò, e con i soldi potrò finalmente comprarmi la casa con il bowindow che sogno da tanto tempo… (e se no che torinese sarei?)

In cambio io ho offerto il caffè, che è stato accompagnato con un piccolo dono dal passato, come spesso capita ultimamente.
Mi fanno una tenerezza infinita….

Tutta questa dolcezza ci voleva, dopo la sessione di chiacchiere di ieri con il mio confessore personale. Ne sono uscita con le ossa rotte, la testa in palla e il cuore pieno. Ma lo ZooBiscotto sistema sempre tutto…

Di foto e di calendari.

Da “La Stampa” del 4 aprile: Steve McCurry scatterà il calendario Pirelli 2013.

“Gli occhi celesti della sua ragazza afghana, diventati il simbolo di quella guerra sulle pagine del National Geographic, sono un’immagine difficile da dimenticare. Uno scrittore di immagini Steve McCurry, uno dei più grandi fotografi del nostro, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards un po’ il premio Nobel della fotografia.

E sarà lui a scattare il prossimo calendario Pirelli. Una scelta anomala per un reporter abituato a immortalare realtà di guerra, di disagio o solo di mondi lontani e misteriosi. Ed è talmente distante dal mondo glamour a cui appartiene che adesso per scegliere le modelle non sa bene da dove incominciare. Ha poca dimestichezza con il look book delle top model. Non sarà possibile trovarne una intensa come la sua inconsapevole ragazza afghana dagli occhi celesti…”

Qui l’articolo completo:  Steve McCurry scatterà  il calendario Pirelli 2013 – LASTAMPA.it.

Ora, la prima cosa che mi è venuta in mente è che McCurry sta al Calendario Pirelli, come un maiale sta ad una sinagoga (senza nessuna offesa per McCurry, ovviamente, che adoro…). Però… però…. Gran bella sfida per chi è da sempre abituato a “giocare” con le immagini di vita e di morte, in un ambiente tutt’altro che patinato. La curiosità, a questo punto, comincia a montare come la panna… Aspettiamo di vedere cosa combina. Sarà sicuramente un risultato interessante, a partire dalla scelta delle modelle.

Io, per parte mia, la mia modella preferita ce l’ho già…. Ve l’ho mai presentata?

Oddio…non ha proprio l’occhio ceruleo, ed è un po’ fuori forma. Ma è una buona modella anche se, a volte, è un pochino ritrosa….

Anche un po’ retrò in queste foto “earlybird”…. :O)

…ma anche questo non è davvero niente male…

Little London Observationist

Don’t forget to look down while you’re walking around London these days. I finally spotted some of London-based Mexican artist Pablo Delgado’s little people! I believe this was on Fournier Street. It’s from a series of street paste-ups called Encounters with Others.

Pablo Delgado Was Here

Alex Ellison, diligent observer of street art that he is, found one around the same area as well.

Pablo Delgado

More here and here and there’s a great interview with Pablo on Don’t Panic.

If you see any Pablo pieces, share them in the Flickr pool for us or if you know where they’re hiding, leave us some locations in the comments!

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…della serie: non perdiamo mai l’occasione per fare un po’ di “arte”… o chiamatela come volete voi…

Little London Observationist

It takes Ben Wilson an average of about three hours to create each piece of gum art. If you’re lucky you may even spot him lying on the concrete with his blowtorch and acrylic paints tackling the latest gob of abandoned chewing gum with an intricately detailed mini-masterpiece. Adds a new dimension to appreciating the little things… Ben’s been at it for eight years.

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